Stop alle uccisioni e alle atrocità a Gaza e in tutti i territori occupati

L’European Water Movement (EWM – Movimento Europeo dell’Acqua) condanna con forza l’invasione in corso di Gaza, il massacro, il ferimento e la mutilazione di civili innocenti, di cui quasi la metà bambini, il taglio nella fornitura di acqua, cibo, combustibile, cure mediche ed altri beni essenziali, la repressione, la segregazione e la sistematica di distruzione di case dei palestinesi in tutti i territori occupati e chiede :

  • immediato cessate il fuoco
  • stop a ogni violenza contro la popolazione
  • corridoi umanitari
  • fine della colonizzazione e del regime di apartheid da parte di Israele
  • riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo Palestinese.

L’EWM rammenta che I massacri indiscriminati di civili, il taglio nella fornitura di acqua, cibo, combustibile, cure mediche ed altri beni essenziali, la forzata espulsione di persone dai loro territori, la distruzione delle loro case, sono una violazione della legge internazionale e costituiscono crimini di guerra.

In particolare, il taglio nella fornitura di acqua segna una crudele ed inumana intensificazione dell’apartheid idrico da tanto tempo in atto nei territori occupati della Palestina. Israele ora controlla l’87% delle risorse idriche della regione, deviando l’acqua verso le case e le industrie degli insediamenti illegali e verso Israele stessa. Nel contempo i palestinesi hanno solo un accesso intermittente all’acqua, con un consumo molto al di sotto degli standard minimi dell’OMS, vengono privati del controllo delle risorse idriche e messi nell’impossibilità di sviluppare proprie infrastrutture.

Durante il blocco di Gaza in atto da 16 anni, la qualità dell’acqua si è deteriorata al punto che il 97% dell’acqua non è potabile. Questo ha avuto un serio impatto sulla salute pubblica in quanto i residenti ripiegano su acqua non sicura prelevata da pozzi sovrautilizzati e da sorgenti contaminate, portando ad elevati tassi di mortalità infantile e materna e di malattie da acqua contaminata. Tutto questo già prima che venissero tagliate da fuori Gaza le forniture di acqua e di combustibile necessarie per l’operatività degli impianti di trattamento dell’acqua, e prima della distruzione di infrastrutture vitali ad opera dei bombardamenti in corso.

Dopo aver avvertito I palestinesi a lasciare il Nord di Gaza e le aree fissate come obiettivi, Israele ha continuato ad intensificare i bombardamenti e le sue truppe stanno occupando il territorio. I pochi aiuti che entrano nel Sud di Gaza non sono sufficienti a fronteggiare l’enorme impatto dell’attacco di Israele, con l’enorme aumento dei morti, dei feriti e dei mutilati, con i Palestinesi che tentano di sopravvivere in mezzo alla distruzione di ospedali, scuole, chiese, campi profughi, edifici dell’ONU e di organizzazioni assistenziali, con case ancora occupate da più di 2,2 milioni di gazawi che non possono andare da nessuna parte e con più di un milione di loro trasferiti altrove.

 

Acqua, cibo, cure mediche sono Diritti Umani. Gaza ne ha bisogno ADESSO.

Stop all’assedio, stop al blocco, stop all’occupazione!

Le vite dei Palestinesi contano! Palestinian lives matter!

Libertà per il popolo Palestinese!

 

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