74 items tagged "Italia"
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Acqua ad Aprilia: Fatti e misfatti
- Category: Focus per Paese e Città
- Creato il Mercoledì, 09 Ottobre 2013 20:00
Fatti e misfatti
Acqua ad Aprilia: una storia infinita di corsi e ricorsi
Nella operosa cittadina a sud del Lazio (Ato4) la privatizzazione dell’acqua e dei servizi idrici ha portato alla esasperazione la gente, ignara della tegola che le era caduta sulla testa: l’aumento delle bollette dal 50 fino al 330 per cento. La reazione è stata immediata: la costituzione di un comitato a tutela del bene più prezioso e la definizione, via, di una strategia per opporsi a questa forma di sciacallaggio. La battaglia, fra alti e bassi, è stata dura e non è ancora finita. Ma la morale di tutta la storia è che l’unità e la partecipazione sono armi più efficaci di qualsiasi intimidazione, da qualsiasi parte essa venga.
Acqua ad Aprilia: Fatti e misfatti
- Category: Focus per Paese e Città
- Creato il Mercoledì, 09 Ottobre 2013 20:00
Fatti e misfatti
Acqua ad Aprilia: una storia infinita di corsi e ricorsi
Nella operosa cittadina a sud del Lazio (Ato4) la privatizzazione dell’acqua e dei servizi idrici ha portato alla esasperazione la gente, ignara della tegola che le era caduta sulla testa: l’aumento delle bollette dal 50 fino al 330 per cento. La reazione è stata immediata: la costituzione di un comitato a tutela del bene più prezioso e la definizione, via, di una strategia per opporsi a questa forma di sciacallaggio. La battaglia, fra alti e bassi, è stata dura e non è ancora finita. Ma la morale di tutta la storia è che l’unità e la partecipazione sono armi più efficaci di qualsiasi intimidazione, da qualsiasi parte essa venga.
ABC Napoli non si tocca!
- Category: Focus per Paese e Città
- Creato il Martedì, 08 Ottobre 2013 19:17
Nel gennaio di quest’anno si è conclusa la trasformazione legale di ARIN spa in azienda speciale ABC Napoli.
Veniva a chiudersi un ciclo di lotte iniziato circa 10 anni fa quando, dinanzi alla delibera del 23 novembre 2004, che apriva ai privati la gestione del servizio idrico integrato in tutto l’Ambito Territoriale Ottimale (ATO 2 Campania, comprendenta 136 comuni delle provincee di Napoli e Caserta), il Comitato napoletano, il comitato casertano e i comitati per l’acqua pubblica, oltre ad un vasto movimento di cittadini imposero il ritiro della delibera. Da allora ripetutamente abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di Napoli di avviare la trasformazione della spa in azienda speciale per eliminare il profitto ed eliminare qualsiasi possibilità di vendere ai privati quote azionari della società ARIN. Quello che la precedente Amministrazione Comunale (Sindaco Iervolino e Assessore al Bilancio Realfonzo) non ha realizzato è stato possibile, dopo la vittoria referendaria, con l’attuale amministrazione (Sindaco De Magistris e Assessore al ramo Lucarelli) la trasformazione si è concretizzata. Napoli è la prima città in Italia ad aver ripubblicizzato il proprio servizio idrico.
ABC Napoli non si tocca!
- Category: Focus per Paese e Città
- Creato il Martedì, 08 Ottobre 2013 19:17
Nel gennaio di quest’anno si è conclusa la trasformazione legale di ARIN spa in azienda speciale ABC Napoli.
Veniva a chiudersi un ciclo di lotte iniziato circa 10 anni fa quando, dinanzi alla delibera del 23 novembre 2004, che apriva ai privati la gestione del servizio idrico integrato in tutto l’Ambito Territoriale Ottimale (ATO 2 Campania, comprendenta 136 comuni delle provincee di Napoli e Caserta), il Comitato napoletano, il comitato casertano e i comitati per l’acqua pubblica, oltre ad un vasto movimento di cittadini imposero il ritiro della delibera. Da allora ripetutamente abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di Napoli di avviare la trasformazione della spa in azienda speciale per eliminare il profitto ed eliminare qualsiasi possibilità di vendere ai privati quote azionari della società ARIN. Quello che la precedente Amministrazione Comunale (Sindaco Iervolino e Assessore al Bilancio Realfonzo) non ha realizzato è stato possibile, dopo la vittoria referendaria, con l’attuale amministrazione (Sindaco De Magistris e Assessore al ramo Lucarelli) la trasformazione si è concretizzata. Napoli è la prima città in Italia ad aver ripubblicizzato il proprio servizio idrico.
Nonostante il pronunciamento del Consiglio di Stato l'Authority prova di nuovo ad aggirare i referendum: ora vogliamo le dimissioni!
- Category: Comunicato stampa
- Creato il Lunedì, 04 Febbraio 2013 13:37
COMUNICATO STAMPA
L'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ha deliberato sul rimborso delle bollette consegnate agli utenti dai gestori del servizio idrico che non rispettavano referendum per l'acqua pubblica per il periodo di luglio-dicembre 2011: ancora una volta aggira e disattende il voto popolare.
I parametri del rimborso, infatti, disattendono del tutto il parere di ieri del Consiglio di Stato e quello della Corte Costituzionale a suo tempo espresso. L'Autorità intende infatti seguire “i criteri già utilizzati per la definizione del c.d. Metodo Tariffario Transitorio che copre il biennio 2012-2013”, all'interno del quale, secondo l'Autorità “già si sono considerati gli effetti del referendum abrogativo”. Il metodo Tarriffario Transitorio è in realtà una truffa al voto referendario contro cui il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua si è già mobilitato fin dalla fine del 2011 e di cui torna a chiedere l'immediato ritiro. Ma di fronte ad una così reiterata volontà di non riconoscere la volontà popolare, neppure di fronte al pronunciamento del Consiglio di Stato, non resta che chiedere anche le immediate dimissioni dell’Autorità.
Nonostante il pronunciamento del Consiglio di Stato l'Authority prova di nuovo ad aggirare i referendum: ora vogliamo le dimissioni!
- Category: Comunicato stampa
- Creato il Lunedì, 04 Febbraio 2013 13:37
COMUNICATO STAMPA
L'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ha deliberato sul rimborso delle bollette consegnate agli utenti dai gestori del servizio idrico che non rispettavano referendum per l'acqua pubblica per il periodo di luglio-dicembre 2011: ancora una volta aggira e disattende il voto popolare.
I parametri del rimborso, infatti, disattendono del tutto il parere di ieri del Consiglio di Stato e quello della Corte Costituzionale a suo tempo espresso. L'Autorità intende infatti seguire “i criteri già utilizzati per la definizione del c.d. Metodo Tariffario Transitorio che copre il biennio 2012-2013”, all'interno del quale, secondo l'Autorità “già si sono considerati gli effetti del referendum abrogativo”. Il metodo Tarriffario Transitorio è in realtà una truffa al voto referendario contro cui il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua si è già mobilitato fin dalla fine del 2011 e di cui torna a chiedere l'immediato ritiro. Ma di fronte ad una così reiterata volontà di non riconoscere la volontà popolare, neppure di fronte al pronunciamento del Consiglio di Stato, non resta che chiedere anche le immediate dimissioni dell’Autorità.
L'Autorità approva la nuova tariffa dell'acqua in violazione del referendum
- Category: Comunicato stampa
- Creato il Mercoledì, 23 Gennaio 2013 16:05
L'Autorità approva la nuova tariffa dell'acqua in violazione del referendum
- Category: Comunicato stampa
- Creato il Mercoledì, 23 Gennaio 2013 16:05
Reggio Emilia verso la ripubblicizzazione dell'acqua!
- Category: Notizie locali
- Creato il Martedì, 18 Dicembre 2012 11:29
Il percorso verso la ri-pubblicizzaione della gestione del Servizio Idrico Integrato in provincia di Reggio Emilia, ieri ha fatto un altro importantissimo passo avanti.
Con 27 voti favorevoli e soli 3 astenuti la mozione presentata dal Comitato Acqua Bene Comune è stata approvata in Consiglio Comunale. Dopo una discussione in aula molto intensa e partecipata, durata diverse ore, la maggioranza dei consiglieri della Sala del Tricolore ha votato quasi all'unanimità il testo sui cui il Comitato ha raccolto oltre 1500 firme di cittadini. Un testo elaborato durante l'estate in un tavolo allargato (a cui hanno partecipato tante persone, gruppi, associazioni e partiti) per trovare risposta alla domanda che i cittadini continuavano a fare: “Perchè a Reggio Emilia non viene applicato il referendum e l'acqua è ancora gestita dal privato?”.
Reggio Emilia verso la ripubblicizzazione dell'acqua!
- Category: Notizie locali
- Creato il Martedì, 18 Dicembre 2012 11:29
Il percorso verso la ri-pubblicizzaione della gestione del Servizio Idrico Integrato in provincia di Reggio Emilia, ieri ha fatto un altro importantissimo passo avanti.
Con 27 voti favorevoli e soli 3 astenuti la mozione presentata dal Comitato Acqua Bene Comune è stata approvata in Consiglio Comunale. Dopo una discussione in aula molto intensa e partecipata, durata diverse ore, la maggioranza dei consiglieri della Sala del Tricolore ha votato quasi all'unanimità il testo sui cui il Comitato ha raccolto oltre 1500 firme di cittadini. Un testo elaborato durante l'estate in un tavolo allargato (a cui hanno partecipato tante persone, gruppi, associazioni e partiti) per trovare risposta alla domanda che i cittadini continuavano a fare: “Perchè a Reggio Emilia non viene applicato il referendum e l'acqua è ancora gestita dal privato?”.
Acqua pubblica e partecipata per la Regione Abruzzo
- Category: Focus per Paese e Città
- Creato il Lunedì, 05 Novembre 2012 12:05
Il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua presenta una proposta di legge regionale alternativa sul Sevizio Idrico.
Il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua, lavorando in maniera assembleare e partecipativa, ha elaborato una proposta di legge regionale sul servizio idrico. Si tratta di un disegno di legge in linea con l'espressione dei 600.000 cittadini abruzzesi che il 12 e 13 giugno 2011 hanno decretato democraticamente l'acqua come bene comune non economico, poiché essenziale ed insostituibile all’uomo.
Acqua pubblica e partecipata per la Regione Abruzzo
- Category: Focus per Paese e Città
- Creato il Lunedì, 05 Novembre 2012 12:05
Il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua presenta una proposta di legge regionale alternativa sul Sevizio Idrico.
Il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua, lavorando in maniera assembleare e partecipativa, ha elaborato una proposta di legge regionale sul servizio idrico. Si tratta di un disegno di legge in linea con l'espressione dei 600.000 cittadini abruzzesi che il 12 e 13 giugno 2011 hanno decretato democraticamente l'acqua come bene comune non economico, poiché essenziale ed insostituibile all’uomo.
La Corte Costituzionale italiana fa saltare le privatizzazioni di acqua
- Category: Notizie locali
- Creato il Venerdì, 20 Luglio 2012 09:15
Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali.
Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese. Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.
La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l’articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l’articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.
La Corte Costituzionale italiana fa saltare le privatizzazioni di acqua
- Category: Notizie locali
- Creato il Venerdì, 20 Luglio 2012 09:15
Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali.
Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese. Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l’articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.
La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l’articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l’articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.


