La Commissione Europea perde l'occasione di fare dei passi in avanti per il riconoscimento del diritto umano all'acqua

19 Marzo 2014

Il Movimento Europeo dell'acqua rimprovera alla Conmissione Europea di aver deciso di non prendere una effettiva posizione, ignorando così 1,9 milioni di cittadini

Bruxelles - La Commissione Europea ha pubblicato oggi la comunicazione sull'Iniziativa Cittadina Europea sul Diritto all'Acqua[1]. La comunicazione non ha risposto al 1,9 milioni di cittadini che avevano chiesto una presa di posizione sul piano legislativo che escludesse l'acqua e i servizi idrici dalle regole del mercato interno e dalla liberalizzazione. La reazione della Commissione Europea manca di proposte legislativa e ripropone una lista di azioni già in corso cui si aggiunge solo l'annuncio di una consultazione pubblica sulla direttiva sull'acqua potabile i cui risultati non saranno vincolanti.

Per quanto la comunicazione riconosca l'importanza del Diritto Umano all'acqua e confermi che l'acqua è un bene pubblico, la Commissione non fa nessuna proposta legislativa che riconosca questo diritto. La Commissione si impegna a promuovere l'accesso all'acqua nelle sue politiche di sviluppo, includendo la promozione dei partenariati pubblico-pubblico.

L'acqua e i servizi idrici sono stati esclusi dalla direttiva sulle concessioni grazie alla pressione pubblica,ma la Commissione, nella sua comunicazione, non si impegna esplicitamente ad escludere questi servizi dalle negoziazioni commerciali (come per esempio il Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP).

La risposta della Commissione Europea alla prima Iniziativa Cittadina Europea ad aver ottenuto il supporto richiesto non rassicura i cittadini europei che mettono in discussione la legittimità democratica delle istituzioni europee. Il Movimento Europeo dell'Acqua considera che nel complesso la comunicazione non risponde alle effettive richieste per garantire il diritto umano all'acqua e all'igiene, e implica così un precedente negativo per il futuro del meccanismo delle ICE.

La privatizzazione dell'acqua rimane una minaccia molto concreta in Europa. In Paesi come Grecia e Portogallo la Troika spinge per la privatizzazione dell'acqua[2], e un numero sempre maggiore di cittadini viene privato dell'accesso all'acqua in aree dove il servizio idrico è gestito da compagnie private[3]. In linea con le firme raccolte per l'ICE i cittadini stanno combattendo contro la privatizzazione dell'acqua in tutt'Europa, con molti esempi di mobilitazioni massive in Italia con il referendum del 2011[4], le consultazioni locali a Madrid e Berlino, le recenti mobilitazioni El Puerto de Santa María (Spagna)[5] e le consultazioni locali che avranno luogo fra poco a Salonicco (Grecia)[6] e Alcazar de San Juan (Spagna)[7].

L'acqua deve essere un bene comune, non una merce. L'Iniziativa Cittadina Europea[8], che ha raccolto quasi 1,9 milioni di firme chiedeva alla Commissione Europea di proporre una legislazione che si traducesse in un effettivo diritto umano all'acqua e all'igiene come riconosciuto dalle Nazioni Unite, e che promuovesse la previsione delll'acqua e dei servizi idrici come servizio pubblico essenziale per tutti. Il Movimento Europeo dell'Acqua continuerà a sostenere le lotte locali in posti Salonicco such as o Alcazar de San Juan per assicurare che l'acqua sia dichiarata un bene comune. E ricorderà ai candidati alle elezioni europee l'importanza di riconoscere che l'acqua è un diritto umano, di agire concretamente per la sua implementazione e per impedire la liberalizzazione e la mercificazione dell'acqua e dei servizi idrici.

Per ulteriori informazioni:

David Sanchez, dsanchez(at)fweurope.org, +32 485842604
Caterina Amicucci, camicucci(at)recommon.org, +39 3498520789

Il European Water Movement è una rete aperta, inclusiva e pluralistica di movimenti, organizzazioni sociali, comitati e sindacati, il cui scopo è di rinforzare il riconoscimento dell'acqua come bene comune e come diritto universale fondamentale, elemento essenziale per tutti gli esseri umani. Facciamo parte del movimento internazionale per l'acqua. Siamo uniti per lottare contro la privatizzazione e la mercificazione di questo bene vitale e per costruire una gestione pubblica e cooperativa dell'acqua, basata sulla partecipazione democratica dei cittadini e dei lavoratori.

[1] http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-277_en.htm

[2] http://www.tni.org/article/ec-stop-imposing-privatisation-water

[3] Ad esempio, più di 200 famiglie sono stati privati dell'accesso all'acqua a Jerez (Spagna), dove la gestione dell'acqua è stato fornito da Aqualia http://ccaa.elpais.com/ccaa/2014/01/24/andalucia/1390591317_911564.html

[4] www.acquabenecomune.org

[5] http://apemsanosevende.blogspot.com.es/

[6] http://aguasnosevende.blogspot.be/. Inglese bit.ly/1eRQC6A francese bit.ly/1l3D5jO e italiano bit.ly/1cZFR6G

[7] http://sostetonero.blogspot.be/

[8] http://www.right2water.eu/it